I paesaggi sono freddi e calmi. Le colline sono timide e non richiamano l’attenzione ma si immedesimano nell’orizzonte o nel cielo. Gli uomini fumano tanto, troppo.. forse per dimenticare, forse per non pensare. Poi ci sono gli occhi degli uomini, che sono tristi, ma tristi da lacerare lo stomaco. Il cielo invece c’è sempre, sì, quello è sempre la. Le strade silenziose portano ovunque vuoi. La neve è morbida, più morbida di qualunque posto ed il suono dell’impatto delle scarpe con la neve, è soave. Mi piace. Mi rilassa. Mi distrae. Quando sei in casa e magari dalla finestra ti vien voglia di guardare il cielo per non pesare alla crisi che comincia piano a mangiarti i piedi, per colmare le lacrime e staccarti dalla quotidianità, non puoi.. l’unica cosa che vedi, sono condomini, condomini immensi che ti bloccano, ti chiudono e ti segregano. La gente è fredda, più fredda dei paesaggi. E la vita è amara, amara come non dovrebbe essere. E dio quanto mi si riempono gli occhi, e quanto mi tremano le mani quando ci penso, quando penso che questo posto non mi appartiene più, che questo posto, mai mi appartenne.